Probabilmente molti di voi hanno sentito parlare negli ultimi tempi di Modern Desktop. Il termine Modern Desktop si riferisce ad un‘installazione di Windows 10 e Office 365, mantenuta costantemente aggiornata.

Avere un modern desktop significa sfruttare al massimo le funzionalità offerte sia dal sistema operativo che dalla suite di collaborazione Office 365, avendo la possibilità di migliorare la produttività, il lavoro di gruppo e la collaborazione all’interno dell’azienda. In più, avendo sempre un sistema aggiornato, possiamo assicurare un livello di efficienza ma soprattutto di sicurezza notevole, che ci permette di difenderci dai continui attacchi che ci arrivano dall’esterno (e molto spesso anche dall’interno) dell’azienda.

Con Microsoft 365, di cui vi avevo già parlato nell’articolo Annunciato Microsoft 365, la nuova soluzione per il Business e l'Enterprise, abbiamo la possibilità di poter avere con un licensing molto semplice la maggior parte dei software necessari per poter essere realmente competitivi in un mercato estremamente dinamico come quello che stiamo vivendo e di adattarci alle nuove modalità di lavoro (come ad esempio l’Home working o lo Smart working).

La soluzione Microsoft 365 integra in un unico pacchetto Windows 10 Enterprise, Office 365 e Enterrise Mobility + Security.

 

 

Figura 1: Passaggi chiave necessari per passare al Modern Desktop

 

In questo articolo voglio parlarvi del Modern Desktop Deployment and Management Lab Kit, una serie di macchine virtuali e guide GRATUITE che Microsoft mette a disposizione per lavorare con Windows 10 Enterprise, Office 365 ProPlus ed Enterprise Mobility + Security.

Ho trovato questi laboratori molto utili per la preparazione dei due esami (al momento ancora in BETA) necessari al conseguimento della certificazione Microsoft 365 Certified: Modern Desktop Administrator Associate:

Entrambi gli esami sono basati su Windows 10, versione 1809 e successive e devo dire che sono entrambi impegnativi, ma  grazie ai laboratori contenuti nel Modern Desktop Deployment and Management Lab Kit è stato più semplice prepararli e sostenerli.

 

 

Figura 2: Modern Desktop Deployment and Management Lab Kit, macchine virtuali e guide GRATUITE per lavorare con Windows 10 Enterprise, Office 365 ProPlus ed Enterprise Mobility + Security

 

I laboratori contenuti nel kit sono progettati per agevolare la pianificazione, il test e la convalida della distribuzione e della gestione di desktop moderni che eseguono Windows 10 Enterprise e Office 365 ProPlus. Sono particolarmente indicati per le aziende che si stanno preparando alla fine del ciclo di vita di Windows 7, ma sono utilizzabili anche se già avete implementato Windows 10 e Office 365 Plus oppure Office 2019. 

Il Modern Desktop Deployment and Management Lab Kit può essere scaricato gratuitamente dalla pagina https://aka.ms/mddlabs_evalcenter e al suo interno contiene le versioni di valutazione di:

  • Windows 10 Enterprise, versione 1803
  • Windows 7
  • Office 365 ProPlus, versione 1807
  • System Center Configuration Manager, versione 1802
  • Windows Assessment and Deployment Kit per Windows 10, versione 1803
  • Microsoft Deployment Toolkit
  • Microsoft Application Virtualization (App-V) 5.1
  • Amministrazione e gestione di Microsoft Bitlocker 2.5 SP1
  • Windows Server 2016
  • Microsoft SQL Server 2014

Il kit creerà un ambiente di macchine virtuali Hyper-V che si costruirà in maniera automatica, generando un domain controller, alcuni client in dominio, un gateway Internet e un’instanza di System Center Configuration Manager già configurata.

 

 

Figura 3: Registrazione alla valutazione di Modern Desktop Deployment and Management Lab Kit

 

Dopo aver inserito le informazioni richieste verrete reindirizzati alla pagina di download dei file che contengono le guide e le macchine virtuali da utilizzare nei laboratori proposti.

 

 

Figura 4: Download delle guide e delle macchine virtuali

 

Se state partendo da un’installazione pulita di Windows (nel mio caso ho usato Windows 10 Pro, versione 1809) assicuratevi di aver installato Hyper-V e di avere uno switch che sia collegato alla rete esterna, in modo tale che il laboratorio possa navigare in Internet. Per installare Hyper-V in Windows 10 vi basterà digitare la parola Hyper-V nel menù di avvio e vi verrà proposto di aprire la pagina del pannello di controllo che vi permette di installare e rimuovere le funzionalità aggiuntive di Windows, come mostrato in figura:

 

 

Figura 5: Installazione del ruolo di Hyper-V in Windows 10

 

Dopo aver effettuato i riavvii richiesti, assicuratevi di creare uno switch di tipo External, in modo tale che il laboratorio abbia l’accesso ad Internet. La presenza dello switch sarà verificata prima dell’installazione del Modern Desktop Deployment and Management Lab Kit (vedere fig. 11). Utilizzate il Virtual Switch Manager per effettuare la configurazione richiesta. Il nome dello switch non è importante, utilizzate il nome che preferite.

 

 

Figura 6: Creazione di un Virtual Switch di tipo External

 

Installazione del Modern Desktop Deployment and Management Lab Kit

Il download è di circa 26,5 GB.  L'ambiente di laboratorio richiede almeno 16 GB di RAM (consigliati 32 GB) e 150 GB di spazio libero su disco. Una volta terminato il download dei due file, estraete il file MDLab_1809.zip in una cartella a vostra scelta e attendete il completamento dell’operazione.

 

 

Figura 7: Estrazione del  file MDLab_1809.zip

 

Terminata l’estrazione troverete 3 file (setup.exe, zpaq.exe e Microsoft365DeviceLabKit.zpaq). Fate doppio clic su setup.exe per iniziare l’installazione del Kit. ZPAQ permette di poter creare degli archivi che sfruttano la data deduplication, molto utili nel caso in cui si comprimono i dischi delle macchine virtuali. Infatti, a fronte di un archivio di circa 26,5 GB, le macchine virtuali del kit, una volta estratte occuperanno circa 63,3 GB.

Per maggiori informazioni su ZPAQ vi rimando alla pagina https://en.wikipedia.org/wiki/ZPAQ

Se ricevete un messaggio di avviso da parte di Windows Defender SmartScreen cliccate per proseguire l’installazione, come mostrato in figura:

 

 

Figura 8: Esecuzione di setup.exe e avviso da parte di Windows Defender SmartScreen

 

Nelle figure sotto potete vedere tutti i passaggi richiesti da setup.exe per completare l’estrazione delle macchine virtuali e l’installazione del Modern Desktop Deployment and Management Lab Kit:

 

 

Figura 9: Schermata di benvenuto del Modern Desktop Deployment and Management Lab Kit

 

 

Figura 10: Licenza di utilizzo del Modern Desktop Deployment and Management Lab Kit

 

 

Figura 11: Ricerca di un virtual switch connesso ad Internet

 

ATTENZIONE: Se non avete un virtual switch collegato ad Internet ricevete un messaggo di errore e il wizard non potrà continuare. Il "Default switch" creato in Client Hyper-V in Windows 10 non può essere utilizzato. Lo swirch deve essere necessariamente di tipo External.

 

 

Figura 12: Il setup è pronto per l'estrazione delle VM del Modern Desktop Deployment and Management Lab Kit

 

 

Figura 13: Il processo di estrazione del Modern Desktop Deployment and Management Lab Kit dura diversi minuti

 

Dopo circa 40 minuti vedrete apparire una barra colorata in verde che vi darà un'idea del progresso del provisioning automatico delle macchine virtuali in Hyper-V

 

 

Figura 14: Estrazione e provisioning automatico delle macchine virtuali del laboratorio

 

 

Figura 15: Creazione dei Virtual Switch e importazione delle VM in Hyper-V

 

Il provisioning automatico richiederà altri circa 25-30 minuti, in base alle performance dei vostri hard disk. Attendete la fine del processo di estrazione e di installazione e successivamente, come suggerito dal Setup Wizard, collegatevi all’Hyper-V Manager per verificare la presenza delle macchine virtuali che utilizzerete per le esercitazioni proposte dai Modern Desktop Deployment and Management Lab:

 

 

Figura 16: Processo di installazione del Modern Desktop Deployment and Management Lab Kit completato

 

Nella cartella che avete scelto per l’estrazione dei file troverete le macchine virtuali che utilizzerete nei laboratori proposti.

 

 

Figura 17: File estratti dal setup del Modern Desktop Deployment and Management Lab Kit

 

 

Figura 18: Macchine virtuali create in Hyper-V

 

Nella tabella sotto sono invece elencati i ruoli e i prodotti installati in ogni singola macchina virtuale presente nel Modern Desktop Deployment and Management Lab Kit:

Server Name

Ruoli e prodotti installati

HYD-DC1 Active Directory Domain Controller, DNS, DHCP, Certificate Services
HYD-MDT1 Microsoft Deployment Toolkit Windows 10 1809 ADK Windows Deployment Services
HYD-CM1 System Center Configuration Manager 1802 (Upgraded to System Center Configuration Manager 1806) Windows Deployment Services Microsoft Deployment Toolkit Windows 10 1809 ADK Windows Software Update Services Microsoft SQL Server 2014
HYD-APP1 Microsoft BitLocker Administration and Monitoring Microsoft SQL Server 2014
HYD-GW1 Remote Access for Internet Connectivity
HYD-INET1 Simulated Internet
HYD-VPN1 Remote Access for VPN
HYD-CLIENT1 Windows 10 1809 Domain Joined Office 365 ProPlus Build 16.0.11121.20000
HYD-CLIENT2 Windows 10 1809 Domain Joined Office 365 ProPlus Build 16.0.11121.20000
HYD-CLIENT3 Windows 10 1809 Workgroup
HYD-CLIENT4 Windows 10 1809 Workgroup
HYD-CLIENT 5, 6 Bare metal (no installations)
HYD-CLIENT7 Windows 7 Domain Joined Office 365 ProPlus Build 16.0.11121.20000

 

Utilizzo del Modern Desktop Deployment and Management Lab Kit

Nel file MDlab_1809_guides_3.0.zip trovetete la guida MDLab_1809_lab guide_3.0.docx che vi permetterà di esercitarvi nei diversi scenari proposti per il Modern Desktop Deployment.

Vi elenco alcuni dei laboratori e delle esercitazioni disponibili:

  1. Device and Application Readiness
  • Configuring Windows Analytics
  • Browser Compatibility
  • Readiness Toolkit for Office

 

  1. Directory and Network Readiness
  • Optimize Windows 10 Update Delivery
  • Cloud Management Gateway (CMG) & Cloud Distribution Point (CDP)
  • Configuration Manager and Intune Co-Management
  • Outlook Mailbox Hosted Cache Reduction via Group Policy
  • Remote Access (VPN)

 

  1. Office and LOB Application Delivery
  • Office 365 ProPlus Deployment
  • Enterprise Managed Deployment using System Center Configuration Manager
  • Enterprise Managed Deployment using Microsoft Intune
  • Application Deployment and Management with Microsoft Intune
  • Application Self-Service with Microsoft Store for Business
  • MSIX Packaging and Conversion of Win32 Applications

 

  1. User File and Settings Migration
  • Known Folder File Migration
  • User State Migration Tool as Part of PC Refresh and Replacement Task Sequences using Configuration Manager and Microsoft Deployment Toolkit
  • Enterprise State Roaming
  • Start Menu Customization and UWP App Removal
  • User Experience Virtualization (UE-V)

 

  1. Security and Compliance
  • BitLocker
  • Windows Defender Antivirus
  • Windows Hello for Business
  • BIOS to UEFI Conversion
  • Credential Guard
  • Windows Defender Application Guard
  • Windows Defender Exploit Guard
  • Windows Defender Application Control
  • Windows Defender Advanced Threat Protection

 

  1. OS Deployment and Feature Updates
  • OS Image Creation
  • OS Deployment Task Sequences in Configuration Manager
  • OS Deployment Task Sequences in MDT
  • Windows AutoPilot
  • Provisioning Packages

 

  1. Office and Windows as a Service
  • Manage Windows Updates using Group Policy
  • Servicing Windows 10 with Microsoft Intune
  • Servicing Windows 10 with Configuration Manager
  • Servicing Office 365 ProPlus with Configuration Manager

 

Conclusioni

I laboratori contenuti nel Modern Desktop Deployment and Management Lab Kit sono progettati per agevolare la pianificazione, il test e la verifica della distribuzione e della gestione di desktop moderni che eseguono Windows 10 Enterprise e Office 365 ProPlus. Il lab fornisce un ambiente virtuale con provisioning automatico, utilissimo per testare e valutare la distribuzione dei Modern Desktop con l’utilizzo di System Center Configuration Manager, Microsoft Intune, Windows Autopilot e la suite di Office 365.

Visitate la pagina https://docs.microsoft.com/en-us/microsoft-365/enterprise/modern-desktop-deployment-and-management-lab per rimanere sempre aggiornati sulle diverse versioni del kit.

 

 

In Windows 10 Insider Preview Build 18305 (19H1), la release disponibile per gli Insider nel Fast Ring rilasciata alla fine di Dicembre 2018, è stata inserita una funzionalità decisamente interessante. Si tratta di Windows Sandbox, una funzionalità che permette di eseguire Windows 10  in un ambiente protetto all’interno del quale poter testare ed eseguire software che riteniamo non sicuro, senza il rischio che possa creare danni al nostro sistema.

Windows Sandbox è basato sulla tecnologia degli Hyper-V Containers, in cui ogni contenitore viene eseguito all'interno di una speciale macchina virtuale. In questo modo viene offerto un isolamento a livello di kernel tra ogni contenitore di Hyper-V e l'host Windows 10.

In questo ambiente desktop isolato siamo quindi sicuri che l’applicazione girerà in maniera completamente isolata rispetto al sistema operativo host e soprattutto non avremo la necessità di dover creare una macchina virtuale dedicata per questo scopo. Ogni software che verrà installato in Windows Sandbox rimarrà nella sandbox. Una volta che Windows Sandbox verrà chiuso, tutto il software installato e tutti i file creati verranno automaticamente cancellati.

Le caratteristiche principali di Windows Sandbox sono:

  • È parte del sistema operativo: Tutto ciò che è necessario per far funzionare Windows Sandbox è incluso in Windows 10 Pro e Enterprise. Non c’è bisogno di scaricare o di creare un virtual disk (VHD)
  • Installazione sempre pulita: Tutte le volte che Windows Sandbox viene eseguito è pulito come se fosse una nuova installazione di Windows.
  • Usa e getta: Nulla resta sul dispositivo, tutto verrà cancellato una volta chiusa l’applicazione Windows Sandobx.
  • Sicuro: Usa la virtualizzazione hardware-based per isolare il kernel, che si affida a Microsoft Hyper-V per eseguire un kernel separato che isola Windows Sandbox dal sistema operativo.

Windows Sandbox occupa solo 25MB e al momento dell’installazione occuperà circa 100MB. Si tratta infatti di un’immagine generata dinamicamente e che verrà utilizzata per creare un Hyper-V Container molto leggero. Utilizzerà infatti i file presenti all’interno del sistema operativo host Windows 10 per potersi generare, come mostrato nella figura sotto:

 

 

Figura 1: Principio di funzionamento dell'immagine di WIndows Sandbox

Prerequisiti per l’utilizzo della funzionalità Windows Sandbox

Per poter utilizzare questa nuova funzionalità è necessario che vengano rispettati i seguenti prerequisiti:

  • Windows 10 Pro oppure Enterprise Insider build 18305 o successiva
  • Architettura a 64bit
  • Virtualization capabilities abilitate nel BIOS
  • Almeno 4GB of RAM (8GB raccomandati)
  • Almeno 1 GB di spazio disco libero (disco SSD raccomandato)
  • Almeno 2 core (4 cores con hyperthreading raccomandati)

Se volete utilizzare questa funzionalità all’interno di una macchina virtuale, poiché verrà utilizzato Hyper-V, sarà necessario abilitare la virtualizzazione annidata (nested virtualization) nella VM. A macchina spenta, eseguite il seguente comando nell'host Hyper-V fisico:

Set-VMProcessor -VMName <Nome della VM> -ExposeVirtualizationExtensions $true

In questo modo viene abilitata la virtualizzazione nidificata per la macchina virtuale.

Abilitazione della funzionalità Windows Sandbox

Vi ricordo che  per poter abilitare la funzionalità è necessario che disponiate di Windows 10 Pro oppure Enterprise che sia almeno Build 18305. Attualmente la Build è disponibile solo a chi partecipa al programma Windows Insider.

Iscrivetevi al programma Insider dal sito Internet che vi ho segnalato e, dopo aver installato Windows 10 Pro oppure Enterprise sul vostro PC o all’interno di una VM, utilizzate l’app Settings > Update & Security > Windows Insider Program per ricevere le build Insider di Windows 10. Seguite le indicazioni mostrate nelle figure sotto:

 

 

Figura 2: Partecipazione al programma Windows Insider

 

 

Figura 3: Inserimento dell'account utilizzato per registrarsi al programma Windows Insider

 

 

Figura 4: Scelta della modalità di ricezione delle Build Insider

Successivamente vi verrà chiesto di riavviare la macchina.

 

 

Figura 5: Riavvio di Windows 10 per abilitare la funzionalità Insider

Assicuratevi di scegliere il canale Fast per ricevere le ultime Build Insider disponibili

 

 

Figura 6: Scelta del canale Fast per ricevere le ultime build Insider disponibili

É anche possible scaricare direttamente la ISO della versione Insider utilizzando il link https://www.microsoft.com/en-us/software-download/windowsinsiderpreviewadvanced. Al momento l’ultima build scaricabile direttamente è la Build 18290, come evidenziato nella figura sotto:

 

 

Figura 7: Donwload della ISO di Windows 10 Insider

Procedete all’installazione della ISO di Windows 10 Insider e abilitate il Fast Ring come mostrato prima

 

 

Figura 8: Abilitazione del Fast Ring in WIndows 10 Insider Preview

Alla data di stesura del presente articolo è disponibile la Build 18317 per il download da Windows Update. Verificate quindi da Windows Update la presenza di una nuova Build Insider e procedete al relativo download e alla successiva installazione.

 

 

Figura 9: Download della build 18317 nel Windows 10 Insider Fast Ring

Abilitazione della funzionalità di Windows Sandbox

Per abilitare la funzionalità è sufficiente andare in Settings > Apps > Programs and Features > Turn Windows Features on or off, quindi selezionare Windows Sandbox come mostrato in figura:

 

 

Figura 10: Abilitazione della funzionalità Windows Sandbox

 

 

Figura 11: Riavvio di Windows 10 per completare l'installazione

Il sistema di riavvierà un paio di volte, per permettere l’installazione della funzionalità.

Terminata l’installazione basterà cercare Windows Sandbox nel menù Start per poter avviare la sandbox.

 

 

Figura 12: Avvio di Windows Sandbox tramite ricerca nel menù Start

Semplicemente con Copia-Incolla potrete copiare l’eseguibile dall’host all’interno della Sandbox e poi testarlo, oppure potrete scaricarlo direttamente da Internet.

 

 

Figura 13: Windows Sandbox avviato e funzionante

Una volta chiusa la sandbox, tutto ciò che avrete installato e modificato verrà eliminato permanentemente.

 

 

Figura 14: Messaggio di avviso di perdita dati alla chiusura di Windows Sandbox

Ho notato che nonostante Hyper-V non sia stato installato (Infatti non risulta presente tra le funzionalità aggiunte), l’hypervisor è avviato nella macchina host. Potete verificarlo semplicemente lanciando il comando Get-Service | findstr vmcompute da un prompt di PowerShell eseguito con privilegi elevati.

 

 

Figura 15: L'Hypervisor è in esecuzione nella macchina host

 

 

Figura 16: Hyper-V non è stato installato

La Windows Sandbox riesce a navigare tramite una rete NAT grazie al Default Virtual Switch che viene creatoin Windows 10.

 

 

Figura 17: Windows Sandbox naviga grazie ad una rete NAT creata tramite il Default Virtual Switch

 

 

Figura 18: Default Virtual Switch creato nella macchina host

Conclusioni

Windows Sandbox rappresenta una novità interessante ed utilissima per poter testare le applicazioni senza correre il rischio di infettare il pc con virus o malware. Questo ambiente desktop isolato e temporaneo, che è sempre pulito ogni volta che lo avviamo e che assicura che ogni software installato in Windows Sandbox rimane solo nella sandbox e non può influire sull'host, è un’idea vincente che ci permette di lavorare decisamente in maniera più sicura.

Per approfondimenti vi invito a leggere l’articolo https://techcommunity.microsoft.com/t5/Windows-Kernel-Internals/Windows-Sandbox/ba-p/301849

 

 

Le Features on Demand (FODs) sono dei pacchetti aggiuntivi di funzionalità che in qualsiasi momento possono essere aggiunti alle installazioni di Windows 10. Generalmente vengono installati utilizzando Windows Update, come nel caso in cui vogliamo installare .Net Framework oppure il riconoscimento della scrittura a mano (Handwriting Recognition). Ma è anche possibile installarli in modalità offline procurandosi le ISO dal sito Microsoft Next Generation Volume Licensing Site oppure dal sito di download di una sottoscrizione Visual Studio

NOTA: A partire da Windows 10, versione 1709 non è più possibile usare WSUS per ospitare i language pack e le Features On Demand. Per approfondimenti vedere l'articolo https://docs.microsoft.com/en-us/windows/deployment/update/fod-and-lang-packs

È possibile dunque pre-installarle nell’installazione di Windows in modo tale che siano già pronte per poter essere utilizzate quando gli utenti ne faranno richiesta.

Alcune Features on demand sono già installate con il sistema operativo, come ad esempio:

  • Internet Explorer 11
  • Math Recognizer
  • OneSync
  • OpenSSH client
  • Quick Assist

Altre invece non sono preinstallate, ma è consigliabile preinstallarle per comodità e per l’utilità in alcuni scenari, come ad esempio:

  • .NET Framework
  • Windows Mixed Reality
  • Retail Demo Experience (RDX)
  • Server Core App Compatibility (disponibile solo per Windows Server 2019 Core)

Invece tra le Features on Demand che non sono preinstallate e che è possibile preinstallare vi elenco:

  • Accessibility
  • Developer Mode
  • Graphics Tools
  • Microsoft WebDriver
  • MSIX Packaging Tool Driver
  • OpenSSH Server
  • Printing
  • Remote server administration tools (RSAT)
  • Storage
  • XPS Viewer

Per maggiori informazioni vi invito a consultare la pagina https://docs.microsoft.com/it-it/windows-hardware/manufacture/desktop/features-on-demand-non-language-fod

Le Features on Demand sono distribuite come file .cab all’interno delle immagini ISO e potete utilizzare DISM per aggiungerle alla vostra immagini di Windows. È importante che installiate la versione delle FODs corrispondente alla vostra versione di Windows. Nell’area download sono infatti disponibili diverse ISO, come mostrato nella figure sotto:

 

 

Figura 1: ISO delle Features on Demand disponibili nell'area Download

 

 

Figura 2: Download della corretta versione delle FEature on Demand in base alla versione di Windows 10 installata

ATTENZIONE: Installate rispettando precisamente questo ordine: i Language Packs, poi le Features on Demand e successivamente le applicazioni prima di installare un aggiornamento. Se installerete un aggiornamento prima di aggiungere un Language Pack, una FOD o un’App sarete costretti a reinstallare l’aggiornamento.

Se volete sapere come installare un language pack di Windows 10 potete fare riferimento al mio articolo Installazione di lingue aggiuntive nelle immagini di Windows 10

Tipologie di Features On Demand

A partire da Windows 10, versione 1809, Windows ha due differenti tipi di Features on Demand:

  1. FODS senza un pacchetto satellite: Sono pacchetti già completi di traduzione e di supporto alle lingue e sono distribuiti come singolo file .cab
  2. FODS con pacchetto satellite: Sono pacchetti language-neutral che richiedono l’installazione di un pacchetto aggiuntivo (satellite) che contiene i file per la lingua e l’architettura del sistema operativo (32 o 64 bit)

 

Aggiunta di FODs all’installazione di Windows

Per aggiungere una Feature on Demand all’installazione di Windows è sufficiente scaricare le due ISO disponibili nell’area Download e utilizzare il comando DISM per installare il pacchetto desiderato.

Io ho scaricato i file

  • en_windows_10_features_on_demand_part_1_version_1809_updated_sept_2018_x64_dvd_a68fa301.iso
  • en_windows_10_features_on_demand_part_2_version_1809_updated_sept_2018_x64_dvd_6b49dcfa.iso

Montando le ISO vedrete che all’interno ci sono i pacchetti .cab di cui abbiamo parlato:

 

 

Figura 3: Contenuto della ISO di Features on Demand

Per vedere quali FODs sono installate nel vostro sistema operativo potete lanciare il comando DISM /online /get-capabilities.

Se volete vedere quali FODs sono disponibili nell’immagine di Windows (install.wim) potete prima copiare il contenuto del DVD in una cartella locale del computer (C:\Windows10), montare l’immagine di Windows 10 con il comando Dism /Mount-Image /ImageFile:C:\Windows10\sources\install.wim /Index:1  /MountDir:"C:\mount"  e a questo punto lanciare il comando DISM /image:C:\mount /get-capabilities

 

 

Figura 4: Verifica delle Features on Demand installate nel sistema operativo in uso

Per aggiungere ad un’immagine di Windows 10 una funzionalità che non ha pacchetti satellite, possiamo usare semplicemente il comando DISM con il parametro /add-package

Nel mio caso per installare il .NET Framework ho utilizzato il comando DISM.exe /online /add-package /packagepath:"D:\Microsoft-Windows-NetFx3-OnDemand-Package~31bf3856ad364e35~amd64~~.cab"

 

 

Figura 5:Installazione di .NET Framework utilizzando Features on Demand

Se invece la funzionalità prevede dei pacchetti satellite (cioè ha delle dipendenze) allora è necessario utilizzare il comando DISM con il parametro /add-capability. Se la funzionalità viene aggiunta ad un’installazione di Windows 10 online, allora il paramentro /add-capability scaricherà i file da Windows Update e li aggiungerà all’immagine. Se non siete collegati ad Internet potete utilizzare il parametro /LimitAccess

Per Installare i Group Policy Management Tools ho usato il seguente comando:

DISM.exe /online /add-capability /CapabilityName:Rsat.GroupPolicy.Management.Tools~~~~0.0.1.0 /Source:D: /LimitAccess

 

 

Figura 6: Installazione della Group Policy management Console utilizzando Features on Demand

Installazione di RSAT (Remote Server Administration Tools)

Gli strumenti di amministrazione per i server (RSAT) permettono di gestire ruoli e funzionalità di Windows Server da un computer con Windows 10. Gli RSAT non sono installati nel sistema operativo e devono essere prima scaricati. Se siete connessi ad Internet potete scaricarli direttamente di Windows Update oppure dal Microsoft Download Center https://www.microsoft.com/en-us/download/details.aspx?id=45520

A partire da Windows 10, versione 1809 e dal Windows 10 October 2018 Update, gli RSAT sono disponibili come "Features on Demand". Per poterli installare vi basterà montare il primo DVD (nel mio caso en_windows_10_features_on_demand_part_1_version_1809_updated_sept_2018_x64_dvd_a68fa301.iso) e lanciare il comando:

DISM.exe /online /add-capability /CapabilityName:NOMEdell'RSATchevoleteinstallare /Source:D: /LimitAccess

Installate uno alla volta tutti gli RSAT di cui avete bisogno. E' anche possibile installare tutti gli RSAT con un comodo script in PowerShell. Vi rimando alla lettura dell'articolo https://blogs.technet.microsoft.com/askpfeplat/2018/12/18/rsat-on-windows-10-1809-in-disconnected-environments/ per approfondimenti.

 

Retail Demo Experience (RDX)

  • Nel secondo DVD delle Features on Demand (nel mio caso en_windows_10_features_on_demand_part_2_version_1809_updated_sept_2018_x64_dvd_6b49dcfa.iso) è disponibile la funzionalità Retail Demo Experience (RDX), che permette di poter attivare un’app che mostra in loop una serie di video, utile se il pc deve essere esposto in un negozio.

Per attivare questa modalità generalmente si va nell’app Settings, e in Activation si clicca 5 volte su Windows

La funzionalità viene scaricata da Internet e non sempre possibile farlo.

 

 

Figura 7: Attivazione della funzionalità Retail Demo Experience

Per preinstallare questa funzionalità potete utilizzare i comandi:

DISM.exe /online /add-package /packagepath:"E:\Microsoft-Windows-RetailDemo-OfflineContent-Content-Package~31bf3856ad364e35~amd64~~.cab"

DISM.exe /online /add-package /packagepath:"E:\Microsoft-Windows-RetailDemo-OfflineContent-Content-en-us-Package~31bf3856ad364e35~amd64~~.cab"

dove E: è la lettera che è stata assegnata la mio virtual drive.

 

 

Figura 8: Preinstallazione della funzionalità Retail Demo Experience

Se volete la funzionalità Retail Demo Experience (RDX) in una lingua diversa, installate prima il language pack di Windows e successivamente il language pack di Retail Demo Experience (RDX).

Per maggiori informazioni su come configurare Retail Demo Experience vi rimando al link https://docs.microsoft.com/it-it/windows-hardware/customize/desktop/retail-demo-experience

 

 

Figura 9: Completamento dell'installazione della funzionalità Retail Demo Experience dopo il riavvio

 

 

Figura 10: Installazione della funzionalità Retail Demo Experience completata

Conclusioni

Le Features on Demand aggiungono alla nostra installazione di Windows 10 una serie di funzionalità utili. Possono essere scaricate direttamente da Internet oppure possono essere installate all’interno delle nostre immagini in modo tale da poter velocizzare sia il processo di installazione, sia la possibilità di ottenere le diverse features senza connettersi a Windows Update.