Già a fine agosto 2019 Microsoft aveva mostrato in anteprima, quando ha rilasciato Windows 10 Insider Preview Build 18970 (20H1), una funzionalità molto utile nel caso ci sia la necessità di resettare il pc: Reset this PC option–Cloud Download.

Questa funzionalità è decisamente interessante nel caso non abbiate a disposizione la ISO di Windows 10 per effettuare un ripristino o nel caso il vostro PC abbia avuto un problema grave e sia necessario resettarlo, scaricando i file di installazione direttamente dal Cloud!

Da Windows 10, versione 2004 (che è stata rilasciata pubblicamente il 28 Maggio 2020 e che ha preso il nome di Windows 10 May 2020 Update) la funzionalità è disponibile finalmente per tutti e non abbiamo più bisogno di un DVD o di una pendrive USB per reinstallare Windows.

Ovviamente sto considerando solo il caso di una reinstallazione, con il sistema operativo già sulla macchina, e non il caso in cui sia necessario installare da zero.

 

 

Figura 1: Versione di Windows 10 installata sulla macchina

 

Per poter iniziare il reset e la reinstallazione di Windows 10 è sufficiente andare in Settings à Update & Security à Recovery e cliccare su Get started

 

 

Figura 2: Schermata di recovery di Windows 10

 

Scegliete se volete mantenere i vostri documenti oppure se volete rimuovere tutto e reinstallare completamente il sistema operativo.

 

 

Figura 3: Opzioni per il ripristino di Windows

 

Nella schermata successiva scegliete se volete utilizzare il Cloud Download e scaricare i file più aggiornati oppure se volete ripristinare Windows con la stessa versione che è attualmente installata.

 

 

Figura 4: Scelta della modalità di Cloud download per la reinstallazione di Windows 10

 

A questo punto seguite il wizard per completare le configurazioni richieste e procedete al reset.

 

 

Figura 5: Avviso relativo alle configurazioni di reset

 

 

Figura 6: Avvio del reset

 

 

Figura 7: Download dei file necessari alla reinstallazione di Windows 10

 

Terminato il download dei file necessari, la reinstallazione di Windows 10 procede in automatico e saranno necessario diversi riavvi. Nelle schermate sotto sono mostrati tutti i passaggi visualizzati dall'utente.

 

 

Figura 8: Primo riavvio della macchina con Windows 10

 

 

 

Figura 9: Secondo riavvio della macchina Windows 10

 

Dopo qualche minuto all'utente verrà chiedo di accedere alla macchina e si procederà con le ultime configurazioni.

 

 

Figura 10: Aggiornamento del profilo utente e ultime configurazioni

 

 

Figura 11: Aggiornamento del profilo utente e ultime configurazioni

 

 

Figura 12: Aggiornamento del profilo utente e ultime configurazioni

 

Nel giro di 2-3 minuti l'utente potrà accedere al proprio profilo. Ovviamente avendo resettato il PC sarà necessario reinstallare tutte le applicazioni.

 

 

Figura 13: Reset di Windows 10 completato

 

Ripristino di Windows 10 in caso di guasto grave oppure di BSOD (Blue Screen OF Death)

Nel caso il PC abbia subito un guasto software grave e non siate in grado di riavviarlo, è possibile utilizzare la stessa funzionalità facendolo ripartire in modalità Recovery.

 

 

Figura 14: Windows 10 ha riscontrato un problema e viene visualizzato un BSOD (Blue Screen OF Death)

 

Nel momento in cui Windows 10 parte in modalità Recovery (che potete anche forzare tenendo premuto il tasto SHIFT quando riavviate il PC) è possibile scegliere la voce TroubleShoot per resettarlo

 

 

Figura 15: Opzione di troubleshoot disponibile nel recovery mode di Windows 10

 

 

Figura 16: Reset del PC nel recovery mode di Window s10

 

 

Figura 17: Scelta della rimozione dei file o del mantenimento dei propri documenti

 

Per poter procedere al reset del PC è però necessario fornire le credenziali di un utente locale, visto che abbiamo deciso di preservare i file.

 

 

Figura 18: Scelta dell'account di cui preservare i file

 

 

Figura 19: richiesta della password ell'utente

 

 

Figura 20: Scelta della modalità di reinstallazione, con il Cloud download

 

 

Figura 21: Avvio del reset del PC

 

Il PC verrà riavviato diverse volte e nelle schermate sotto sono mostrati tutti i passaggi visualizzati dall'utente.

 

 

Figura 22: Downlaod dei file necessari al reset di Windows 10 tramite Internet

 

 

Figura 23: Reset del PC

 

 

Figura 24: Reinstallazione di Windows 10

 

Dopo qualche minuto all'utente verrà chiedo di accedere alla macchina e si procederà con le ultime configurazioni.

Conclusioni

La nuova funzionalità di Cloud Download permette di poter effettuare la reinstallazione di Windows 10 senza avere a disposizione la ISO di Windows e anche nel caso in cui l'installazione sia corrotta sarà possibile ripristinare il sistema operativo, scaricando i file più aggiornati direttamente da Internet. La soluzione è decisamente interessante per l'utente finale, che quasi mai ha a disposizione il DVD di installazione.

 

Ieri 29/05/2020 è stato rilasciato ufficialmente VMware Workstation 15.5.5, che permette di poter eseguire le macchine VMware anche quando è già installato Hyper-V. Come annunciato nel post https://blogs.vmware.com/workstation/2020/05/vmware-workstation-now-supports-hyper-v-mode.html e nel post https://techcommunity.microsoft.com/t5/virtualization/vmware-workstation-and-hyper-v/ba-p/1419928 adesso VMware Workstation funziona anche con la Windows Hypervisor Platform (WHP).

 

 

Figura 1: Collaborazione tra VMware e Microsoft

 

I prerequisiti di installazione sono Windows 10 20H1 build 19041.264, che è stata chiamata Windows 10, versione 2004 e che è stata rilasciata al pubblico due giorni fa, il 28/05/2020.

 

 

Figura 2: Versione minima per l'installazione di VMware Workstation 15.5.5 per poter funzionare con la Windows Hypervisor Platform (WHP)

 

La possibilità di eseguire le macchine virtuali VMware quando è installato Hyper-V è decisamente vantaggiosa perchè in Windows 10 sono state introdotte diverse funzionalità che necessitano di Windows Hypervisor per poter funzionare, come ad esempio:

Di fatto prima di questa versione di VMware Workstation queste funzionalità dovevano essere disattivate (o addirittura non utilizzate) o bisognava utilizzare un dual boot con l'hypervisor disabilitato.

Io stesso ho utilizzato finora la modalità del dual boot. È infatti possibile creare due voci di avvio nel Boot Configuration Database in modo da poter decidere di avviare il sistema operativo con o senza Hyper-V. Basterà digitare in un prompt dei comandi eseguito con privilegi elevati il comando bcdedit /copy {default} /d "Windows 10 NO HYPER-V" Il risultato sarà "The entry was successfully copied to {xxxxxxxx-xxxx-xxxx-xxxx-xxxxxxxxxxxx}". In questo modo avrete copiato l'attuale entry nel Boot Manager e di fatto potete avviare il vostro Windows 10 in due modi diversi.

A questo punto potete digitare il comando bcdedit /set {xxxxxxxx-xxxx-xxxx-xxxx-xxxxxxxxxxxx} hypervisorlaunchtype off  per disabilitare l'avvio di Hyper-V quando utilizzate la seconda voce di boot.

Il risultato sarà una nuova voce di avvio che vi permetterà di avviare la STESSA installazione di Windows 10, CON e SENZA Hyper-V in esecuzione!

 

 

Figura 3: Disabilitazione di Hyper-V nel BCD

 

Invece adesso con VMware Workstation 15.5.5 non abbiamo più la necessità di effettuare il dual boot e possiamo eseguire macchine virtuali Hyper-V e VMware Workstation contemporaneamente!

 

 

Figura 4: Due macchine virtuali eseguite su Hyper-V e VMware Workstation contemporaneamente

 

Aggiornamento a VMware Workstation 15.5.5

Se non avete la versione 15.5 di VMware Workstation potete scaricarla utilizzando i seguenti link:

Se invece avete già installato VMware Workstation 15.5 sarà sufficiente aggiornare. Nel mio caso la versione installata era la 15.5.2

 

 

Figura 5: Versione di VMware Workstation installata

 

Dal menù Help potete cliccare su Software Updates per cercare gli aggiornamenti.

 

 

Figura 6: Ricerca degli aggiornamenti di VMware Workstation

 

Il processo di aggiornamento è molto facile ed è riassunto nelle schermate successive:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Procedete al riavvio della vostra macchina e controllate la versione installata scegliendo dal menù Help la voce About VMware Workstation.

 

 

Figura 7: VMware Workstation è stato aggiornato alla versione 15.5.5

 

A questo punto potete provare a creare una nuova VM con VMware Workstation, mentre avete abilitato Hyper-V. Nella foto sotto è mostrata l'esecuzione automatica di due VM che utilizzano i due Hypervisor:

 

 

Figura 8: Esecuzione contemporanea di macchine virtuali VMware Workstation e Hyper-V

 

Come molti di voi sapranno, VMware Workstation è in grado di eseguire VMware vSphere ed utilizzare la virtualizzazione annidata. Purtroppo, in questa versione di VMware Workstation non è possibile eseguire la nested virtualization ed un messaggio di errore ci avviserà quando cerchiamo di farlo, come mostrato nella figura sotto:

 

 

Figura 9: VMware Workstation 15.5.5 non supporta la nested virtualization

 

Stesso problema abbiamo se cerchiamo di installare Hyper-V. Niente nested virtualization per ora :-(

 

 

Figura 10: VMware Workstation 15.5.5 non supporta la nested virtualization

 

Conclusioni

Poter eseguire machine virtuali mentre è installato Hyper-V è decisamente comodo per continuare ad utilizzare funzionalità come Windows Defender Credential Guard, Windows Defender Application Guard, Virtualization Based Security, Windows Containers e WSL 2. Complimenti al team di ingegneri Microsoft ed ingegneri VMware che hanno collaborato per rendere possibile questa grande funzionalità!

 

 

Il 9 marzo il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emanato un nuovo Decreto, DPCM del 9 marzo, definito #Iorestoacasa, perché ha esteso a tutta Italia le misure restrittive già applicate per la Lombardia e le 14 province del nord Italia più colpite dal contagio di coronavirus a tutto il territorio nazionale. Il nuovo provvedimento è entrato in vigore a partire da ieri 10 marzo e avrà efficacia fino al 3 aprile. Tra le principali novità: limita gli spostamenti delle persone, blocca le manifestazioni sportive, sospende in tutto il Paese l'attività didattica nelle scuole e nelle università fino al 3 aprile.

Per questo motivo voglio segnalare, soprattutto a tutti gli studenti e ai docenti di qualsiasi ordine e grado, in modo tale che non perdano la continuità didattica e possano continuare a fare lezione, la possibilità di ottenere una licenza GRATUITA di Office 365 Education A1 e possano fare lezione attraverso il software Microsoft Teams.

 

La licenza di Office 365 Education A1 è una versione online di Office completamente GRATUITA, che include:

  • Posta elettronica con casella postale di 50 GB
  • Versioni Web di Word, PowerPoint, Excel, OneNote e Outlook
  • Videoconferenze, collaborazione in classe, creazione classi, condivisione di schermo, registrazione video chiamate, lavagna digitale, repository di file (lezioni, blocchi appunti, video, questionari di valutazione e altri documenti)con Microsoft Teams
  • Spazio di archiviazione personale (1000 GB per ogni docente e ogni studente)
  • Portale video streaming
  • Strumenti per la conformità e protezione delle informazioni

Grazie al software Microsoft Teams, piattaforma di collaborazione inclusa in Office 365 Education, è possibile:

  • Collaborare: creare file collaborando con più persone e condividere risorse con le app integrate in Office 365. Con Teams puoi modificare documenti in tempo reale insieme agli altri.
  • Comunicare: conversazioni su canali, lezioni online e chat per rimanere sempre connessi. Durante le riunioni online di Teams è possibile condividere lo schermo, attivare una lavagna virtuale, registrare la lezione/riunione e avere la registrazione sempre disponibile per la classe su Teams. Le riunioni Teams supportano fino a 250 partecipanti, per classi più numerose è possibile organizzare riunioni in modalità Live Event che supportano fino a 10.000 partecipanti.
  • Integrare strumenti: personalizzare Teams con i tuoi strumenti preferiti per insegnare in classe e per organizzare il tuo lavoro.
  • Gestire attività e compiti: creare attività e compiti in classe funzionali, fornisci una guida trasparente a supporto e dai feedback approfonditi.
  • Gestire il registro dei voti: organizzare e monitorare le attività e i voti di ogni classe direttamente da un apposito Team.
  • Blocco appunti di classe integrato: creare e archiviare risorse con OneNote in Teams.

 

Procedura di attivazione Per creare automaticamente un account Office 365 per la scuola di appartenenza il dirigente dovrà solo compilare questo form. In tempi brevi Microsoft si occuperà della procedura di attivazione per l'Istituto e dovrete solo aggiungere studenti e insegnanti alla piattaforma.

Per imparare ad utilizzare la piattaforma Microsoft Teams potete invece cliccare sul collegamento https://sway.office.com/MkBPSQTAbuwh19Ai

Per maggiori informazioni potete consultare la pagina https://www.istruzione.it/coronavirus/didattica-a-distanza_microsoft-teams.html, dove troverete ulteriori notizie di supporto.