Oggi è arrivata la mail di congratulazioni per la ricezione del premio Microsoft Most Valuable Professional (MVP), assegnato ai leader delle community tecniche con doti eccezionali che condividono con altri una straordinaria passione, la competenza sul campo e l'esperienza tecnica dimostrando un impegno esemplare. Per il decimo anno consecutivo sono stato premiato e ho ricevuto l'award per la categoria Cloud and Datacenter Management.

 

 

 

 

 

 

Microsoft ritiene che le community tecniche svolgano un ruolo essenziale nell'adozione e nel progresso delle tecnologie e nell'aiutare i clienti a ottenere risultati straordinari con i prodotti e i servizi Microsoft. I membri di Microsoft MVP sono un gruppo selezionato costituito dagli esperti tecnologici migliori e più brillanti che condividono un impegno costante nelle proprie community.

Grazie a tutti i miei lettori e a Microsoft, che hanno reso possiible la ricezione di questo premio, per nulla scontato e sempre molto ambito!

Trovate il mio profilo MVP al link https://mvp.microsoft.com/it-it/PublicProfile/4032167?fullName=Nicola%20%20Ferrini

 

 

 

Già a fine agosto 2019 Microsoft aveva mostrato in anteprima, quando ha rilasciato Windows 10 Insider Preview Build 18970 (20H1), una funzionalità molto utile nel caso ci sia la necessità di resettare il pc: Reset this PC option–Cloud Download.

Questa funzionalità è decisamente interessante nel caso non abbiate a disposizione la ISO di Windows 10 per effettuare un ripristino o nel caso il vostro PC abbia avuto un problema grave e sia necessario resettarlo, scaricando i file di installazione direttamente dal Cloud!

Da Windows 10, versione 2004 (che è stata rilasciata pubblicamente il 28 Maggio 2020 e che ha preso il nome di Windows 10 May 2020 Update) la funzionalità è disponibile finalmente per tutti e non abbiamo più bisogno di un DVD o di una pendrive USB per reinstallare Windows.

Ovviamente sto considerando solo il caso di una reinstallazione, con il sistema operativo già sulla macchina, e non il caso in cui sia necessario installare da zero.

 

 

Figura 1: Versione di Windows 10 installata sulla macchina

 

Per poter iniziare il reset e la reinstallazione di Windows 10 è sufficiente andare in Settings à Update & Security à Recovery e cliccare su Get started

 

 

Figura 2: Schermata di recovery di Windows 10

 

Scegliete se volete mantenere i vostri documenti oppure se volete rimuovere tutto e reinstallare completamente il sistema operativo.

 

 

Figura 3: Opzioni per il ripristino di Windows

 

Nella schermata successiva scegliete se volete utilizzare il Cloud Download e scaricare i file più aggiornati oppure se volete ripristinare Windows con la stessa versione che è attualmente installata.

 

 

Figura 4: Scelta della modalità di Cloud download per la reinstallazione di Windows 10

 

A questo punto seguite il wizard per completare le configurazioni richieste e procedete al reset.

 

 

Figura 5: Avviso relativo alle configurazioni di reset

 

 

Figura 6: Avvio del reset

 

 

Figura 7: Download dei file necessari alla reinstallazione di Windows 10

 

Terminato il download dei file necessari, la reinstallazione di Windows 10 procede in automatico e saranno necessario diversi riavvi. Nelle schermate sotto sono mostrati tutti i passaggi visualizzati dall'utente.

 

 

Figura 8: Primo riavvio della macchina con Windows 10

 

 

 

Figura 9: Secondo riavvio della macchina Windows 10

 

Dopo qualche minuto all'utente verrà chiedo di accedere alla macchina e si procederà con le ultime configurazioni.

 

 

Figura 10: Aggiornamento del profilo utente e ultime configurazioni

 

 

Figura 11: Aggiornamento del profilo utente e ultime configurazioni

 

 

Figura 12: Aggiornamento del profilo utente e ultime configurazioni

 

Nel giro di 2-3 minuti l'utente potrà accedere al proprio profilo. Ovviamente avendo resettato il PC sarà necessario reinstallare tutte le applicazioni.

 

 

Figura 13: Reset di Windows 10 completato

 

Ripristino di Windows 10 in caso di guasto grave oppure di BSOD (Blue Screen OF Death)

Nel caso il PC abbia subito un guasto software grave e non siate in grado di riavviarlo, è possibile utilizzare la stessa funzionalità facendolo ripartire in modalità Recovery.

 

 

Figura 14: Windows 10 ha riscontrato un problema e viene visualizzato un BSOD (Blue Screen OF Death)

 

Nel momento in cui Windows 10 parte in modalità Recovery (che potete anche forzare tenendo premuto il tasto SHIFT quando riavviate il PC) è possibile scegliere la voce TroubleShoot per resettarlo

 

 

Figura 15: Opzione di troubleshoot disponibile nel recovery mode di Windows 10

 

 

Figura 16: Reset del PC nel recovery mode di Window s10

 

 

Figura 17: Scelta della rimozione dei file o del mantenimento dei propri documenti

 

Per poter procedere al reset del PC è però necessario fornire le credenziali di un utente locale, visto che abbiamo deciso di preservare i file.

 

 

Figura 18: Scelta dell'account di cui preservare i file

 

 

Figura 19: richiesta della password ell'utente

 

 

Figura 20: Scelta della modalità di reinstallazione, con il Cloud download

 

 

Figura 21: Avvio del reset del PC

 

Il PC verrà riavviato diverse volte e nelle schermate sotto sono mostrati tutti i passaggi visualizzati dall'utente.

 

 

Figura 22: Downlaod dei file necessari al reset di Windows 10 tramite Internet

 

 

Figura 23: Reset del PC

 

 

Figura 24: Reinstallazione di Windows 10

 

Dopo qualche minuto all'utente verrà chiedo di accedere alla macchina e si procederà con le ultime configurazioni.

Conclusioni

La nuova funzionalità di Cloud Download permette di poter effettuare la reinstallazione di Windows 10 senza avere a disposizione la ISO di Windows e anche nel caso in cui l'installazione sia corrotta sarà possibile ripristinare il sistema operativo, scaricando i file più aggiornati direttamente da Internet. La soluzione è decisamente interessante per l'utente finale, che quasi mai ha a disposizione il DVD di installazione.

 

Ieri 29/05/2020 è stato rilasciato ufficialmente VMware Workstation 15.5.5, che permette di poter eseguire le macchine VMware anche quando è già installato Hyper-V. Come annunciato nel post https://blogs.vmware.com/workstation/2020/05/vmware-workstation-now-supports-hyper-v-mode.html e nel post https://techcommunity.microsoft.com/t5/virtualization/vmware-workstation-and-hyper-v/ba-p/1419928 adesso VMware Workstation funziona anche con la Windows Hypervisor Platform (WHP).

 

 

Figura 1: Collaborazione tra VMware e Microsoft

 

I prerequisiti di installazione sono Windows 10 20H1 build 19041.264, che è stata chiamata Windows 10, versione 2004 e che è stata rilasciata al pubblico due giorni fa, il 28/05/2020.

 

 

Figura 2: Versione minima per l'installazione di VMware Workstation 15.5.5 per poter funzionare con la Windows Hypervisor Platform (WHP)

 

La possibilità di eseguire le macchine virtuali VMware quando è installato Hyper-V è decisamente vantaggiosa perchè in Windows 10 sono state introdotte diverse funzionalità che necessitano di Windows Hypervisor per poter funzionare, come ad esempio:

Di fatto prima di questa versione di VMware Workstation queste funzionalità dovevano essere disattivate (o addirittura non utilizzate) o bisognava utilizzare un dual boot con l'hypervisor disabilitato.

Io stesso ho utilizzato finora la modalità del dual boot. È infatti possibile creare due voci di avvio nel Boot Configuration Database in modo da poter decidere di avviare il sistema operativo con o senza Hyper-V. Basterà digitare in un prompt dei comandi eseguito con privilegi elevati il comando bcdedit /copy {default} /d "Windows 10 NO HYPER-V" Il risultato sarà "The entry was successfully copied to {xxxxxxxx-xxxx-xxxx-xxxx-xxxxxxxxxxxx}". In questo modo avrete copiato l'attuale entry nel Boot Manager e di fatto potete avviare il vostro Windows 10 in due modi diversi.

A questo punto potete digitare il comando bcdedit /set {xxxxxxxx-xxxx-xxxx-xxxx-xxxxxxxxxxxx} hypervisorlaunchtype off  per disabilitare l'avvio di Hyper-V quando utilizzate la seconda voce di boot.

Il risultato sarà una nuova voce di avvio che vi permetterà di avviare la STESSA installazione di Windows 10, CON e SENZA Hyper-V in esecuzione!

 

 

Figura 3: Disabilitazione di Hyper-V nel BCD

 

Invece adesso con VMware Workstation 15.5.5 non abbiamo più la necessità di effettuare il dual boot e possiamo eseguire macchine virtuali Hyper-V e VMware Workstation contemporaneamente!

 

 

Figura 4: Due macchine virtuali eseguite su Hyper-V e VMware Workstation contemporaneamente

 

Aggiornamento a VMware Workstation 15.5.5

Se non avete la versione 15.5 di VMware Workstation potete scaricarla utilizzando i seguenti link:

Se invece avete già installato VMware Workstation 15.5 sarà sufficiente aggiornare. Nel mio caso la versione installata era la 15.5.2

 

 

Figura 5: Versione di VMware Workstation installata

 

Dal menù Help potete cliccare su Software Updates per cercare gli aggiornamenti.

 

 

Figura 6: Ricerca degli aggiornamenti di VMware Workstation

 

Il processo di aggiornamento è molto facile ed è riassunto nelle schermate successive:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Procedete al riavvio della vostra macchina e controllate la versione installata scegliendo dal menù Help la voce About VMware Workstation.

 

 

Figura 7: VMware Workstation è stato aggiornato alla versione 15.5.5

 

A questo punto potete provare a creare una nuova VM con VMware Workstation, mentre avete abilitato Hyper-V. Nella foto sotto è mostrata l'esecuzione automatica di due VM che utilizzano i due Hypervisor:

 

 

Figura 8: Esecuzione contemporanea di macchine virtuali VMware Workstation e Hyper-V

 

Come molti di voi sapranno, VMware Workstation è in grado di eseguire VMware vSphere ed utilizzare la virtualizzazione annidata. Purtroppo, in questa versione di VMware Workstation non è possibile eseguire la nested virtualization ed un messaggio di errore ci avviserà quando cerchiamo di farlo, come mostrato nella figura sotto:

 

 

Figura 9: VMware Workstation 15.5.5 non supporta la nested virtualization

 

Stesso problema abbiamo se cerchiamo di installare Hyper-V. Niente nested virtualization per ora :-(

 

 

Figura 10: VMware Workstation 15.5.5 non supporta la nested virtualization

 

Conclusioni

Poter eseguire machine virtuali mentre è installato Hyper-V è decisamente comodo per continuare ad utilizzare funzionalità come Windows Defender Credential Guard, Windows Defender Application Guard, Virtualization Based Security, Windows Containers e WSL 2. Complimenti al team di ingegneri Microsoft ed ingegneri VMware che hanno collaborato per rendere possibile questa grande funzionalità!