Il 20 ottobre 2020 è stata rilasciata la nuova versione di Windows 10, chiamata  Windows 10 October 2020 Update, identificata con il numero 20H2 build 19042.508.

Diverse le novità introdotte, disponibili al link https://techcommunity.microsoft.com/t5/windows-it-pro-blog/what-s-new-for-it-pros-in-windows-10-version-20h2/ba-p/1800132

 

 

 

Riporto qui di seguito le principali:

  • Mobile Device Management (MDM) I criteri di gestione dei dispositivi mobili (Mobile Device Management) sono stati estesi con nuove impostazioni utenti e gruppi locali che corrispondono alle opzioni disponibili per i dispositivi gestiti tramite il classico Criteri di gruppo da ormai oltre 20 anni.
  • Windows Autopilot Sono stati annunciati diversi miglioramenti a Windows Autopilot dalla versione 2004, tra cui Windows Autopilot per HoloLens 2, Windows Autopilot con la co-gestione e i report di Autopilot Deployment.
  • Microsoft Defender Application Guard per Office Microsoft Defender Application Guard, progettato per Windows 10, ora supporta Office. Con esso è possibile avviare documenti di Office non attendibili (provenienti, ad esempio, dall'esterno dell'organizzazione) in un contenitore isolato, per evitare che un contenuto potenzialmente dannoso possa compromettere la sicurezza del dispositivo e dei dati contenuti al suo interno.
  • Singolo payload per LCU (Latest Cumulative Update) e SSU (Servicing Stack Update) A partire da Windows 10 versione 20H2, LCU (Latest Cumulative Update) e SSU (Servicing Stack Update) sono stati combinati in un unico aggiornamento mensile cumulativo, disponibile tramite Microsoft Catalog o Windows Server Update Services.
  • Accesso biometrico più sicuro Windows Hello ora offre il supporto della sicurezza basata su virtualizzazione per alcuni sensori di impronte digitali e riconoscimento del volto. Questa funzionalità, integrata nel sistema operativo, isola e protegge i dati di autenticazione biometrica degli utenti.
  • Windows Sandbox In questa versione sono disponibili nuovi criteri per Windows Sandbox.
  • Menu Start riprogettato Integrato nel menu Start un design più snello il quale va a rimuovere le tinte unite dietro le varie icone nell'elenco delle app e delle “live tile”, applicando uno sfondo uniforme e parzialmente trasparente alle singole tessere (in base al tema del sistema operativo).
  • ALT+TAB tra le schede di Microsoft Edge Ora è possibile utilizzare la combinazione di tasti ALT + TAB non solo per passare da un’applicazione all’altra, ma anche per navigare tra le schede aperte in Microsoft Edge. L’impostazione si può modificare da Impostazioni > Sistema > Multitasking > ALT+TAB.
  • Notifiche migliorate Le notifiche “Toast” ora mostrano il logo della relativa app nell'angolo in alto a sinistra, in modo da poter verificare immediatamente la provenienza.
  • Impostazioni Prosegue la migrazione del “vecchio” Pannello di Controllo all’interno della “nuova” pagina Impostazioni, aggiungendo ulteriori funzionalità.
  • Frequenza di aggiornamento dello schermo Con la disponibilità sul mercato di monitor sempre più prestanti, è stata aggiunta la possibilità di modificare la frequenza di aggiornamento del display direttamente dalle impostazioni seguendo il percorso Impostazioni à Sistema à Schermo à Impostazioni schermo avanzate à Frequenza di aggiornamento (ovviamente il tutto è legato all’hardware in proprio possesso).
  • Microsoft Edge (basato sul motore Chromium) Windows 10 versione 20H2 è la prima versione di Windows 10 a integrare nativamente il nuovo browser Microsoft Edge basato sul motore Chromium.

 

 

 

 

 

 

 

 

A partire da Windows Vista è disponibile una funzionalità nascosta chiamata GodMode.

Si tratta di uno strumento che permette un accesso diretto a tutte le impostazioni di Windows. il vantaggio di utilizzare il GodMode consiste nel fatto che non dobbiamo cercare nei menu di sistema piuttosto che nella barra di ricerca di Windows piuttosto che nel pannello di controllo o nel nuovo pannello Impostazioni le funzionalità di gestione del sistema operativo, ma abbiamo la possibilità di poter accedere a tutte le funzionalità raccolte in un'unica schermata.

Attivare questa funzionalità è davvero semplice ed è sufficiente creare una nuova cartella e darle esattamente il nome GodMode.{ED7BA470-8E54-465E-825C-99712043E01C} La cartella cambierà icona e mostrerà automaticamente l'icona del pannello di controllo di Windows.

NOTA: Nelle build recenti di Win10 per via di un bug la cartella risulta senza nome dopo averla creata, ma funziona correttamente https://answers.microsoft.com/en-us/windows/forum/all/godmode-problem-the-folder-is-set-up-correctly-but/e51a93aa-5431-41da-9218-e1d2c6d3ab87 (Grazie a Danilo Chiavari per la precisazione).
in più il GodMode funziona con qualsiasi nome di cartella prima del punto e del CLSID.

 

 

Figura 1: Creazione di una nuova cartella

 

 

Figura 2: La cartella deve essere rinominata in maniera opportuna per abilitare il GodMode

 

 

Figura 3: Funzionalità GodMode abilitata e icone di accesso alle configurazioni

 

Attualmente (in Windows 10, versione 2004) è possibile accedere direttamente ad oltre 213 impostazioni.

Molti mi hanno chiesto perché è necessario mettere il CLSID nel nome della cartella e che cosa rappresenta. La risposta è che Windows utilizza il CLSID per ogni oggetto della shell. Se si utilizza il CLSID per il nome della cartella avremo la possibilità di poter accedere direttamente a quell'oggetto e di visualizzarne il contenuto attraverso Esplora Risorse.

Per chi volesse approfondire, alla pagina https://docs.microsoft.com/en-us/windows/win32/shell/controlpanel-canonical-names troverete la lista di tutti i CLSID per poter lanciare i diversi oggetti, sia in maniera programmatica che utilizzando le Group Policy. Vi elenco qui i CLSID più comuni:

  • Cestino.{645FF040-5081-101B-9F08-00AA002F954E}
  • Computer.{20D04FE0-3AEA-1069-A2D8-08002B30309D}
  • Connessioni di rete.{7007ACC7-3202-11D1-AAD2-00805FC1270E}
  • Reti wireless.{1FA9085F-25A2-489B-85D4-86326EEDCD87}
  • Risorse di rete.{208D2C60-3AEA-1069-A2D7-08002B30309D}
  • Stampanti e fax.{2227A280-3AEA-1069-A2DE-08002B30309D}
  • RemoteApp.{241D7C96-F8BF-4F85-B01F-E2B043341A4B}
  • Windows Firewall.{4026492F-2F69-46B8-B9BF-5654FC07E423}
  • Raccolte.{031E4825-7B94-4dc3-B131-E946B44C8DD5}
  • Combinazione di risparmio energia.{025A5937-A6BE-4686-A844-36FE4BEC8B6D}

Buon divertimento!

Nic

 

Qualche giorno fa Microsoft ha rilasciato un tool ufficiale che si chiama Windows File Recovery. Il tool può essere installato in Windows 10, versione 2004 e successive ed è capace di recuperare i file cancellati dall'hard disk, dai dischi USB, dai pendrive, dalle SD card e dagli altri tipi di supporti di memorizzazione che utilizzano come file system NTFS, FAT, exFAT e ReFS.

Il tool è disponibile gratuitamente nel Microsoft Store e vi basterà cercare File Recovery per trovarlo. In alternativa potete visitare la pagina ufficiale https://www.microsoft.com/it-it/store/r/windows-file-recovery/9n26s50ln705

Questo tool, che NON funziona nelle versioni precedenti di Windows 10 May 2020 Update (versione 2004), non è provvisto di interfaccia grafica ma è solo a riga di comando e la sintassi è molto semplice da utilizzare.

 

Installazione di Windows File Recovery

Per procedere all'installazione cercate il programma nel Microsoft Store e cliccate su Ottieni.

 

 

Figura 1: Windows File Recovery nel Microsoft Store

 

 

 

Figura 2: Cosa fa Windows File Recovery

 

Terminata l'installazione procedete all'avvio del software. Vi si aprirà un prompt dei comandi che girerà con privilegi elevati e utilizzerete il comando winfr.exe per poter operare e recuperare i file cancellati.

 

 

Figura 3: Avvio di Windows File Recovery

 

La sintassi per il recupero dei file cancellati è molto semplice: winfr source-drive: destination-drive: /switches

Dopo aver eseguito il comando il tool creerà una cartella chiamata "Recovery_[data e ora]" nel disco di destinazione che avete indicato.

 

 

Figura 4: Esecuzione del comando winfr

 

 

Scelta della modalità di scansione

 

Prima di recuperare i file è necessario indicare la programma la modalità di scansione che cercherà i file cancellati: Esistono 3 modalità:

  • Default. È il metodo più veloce ed è valido per il file system NTFS. Consigliato per i file cancellati di recente
  • Segment. È un metodo più lento ma indicato per file cancellati da un po' di tempo oppure dopo aver formattato un disco o in caso di disco corrotto
  • Signature. Consigliato per il recupero di specifici tipi di file ed in caso di file system FAT, exFAT, ReFS

 

Per maggiori informazioni potete visitare la pagina https://support.microsoft.com/it-it/help/4538642/windows-10-restore-lost-files Per utilizzare il Default mode è sufficiente utilizzare winfr.exe /n seguito dal percorso di ricerca oppure dal tipo di file cercato. Nell'esempio sotto ho cercato tutti i file *.DOCX cancellati in C: e ho utilizzato il comando winfr C: E: /n *.docx

 

 

Figura 5: Ricerca dei file di Word cancellati, utilizzando la modalità Default

 

Dopo pochissimi secondi, tutti i file sono stati trovati, come mostrato nella figura sotto:

 

 

Figura 6: I file cancellati sono stati recuperati

 

È anche possibile cercare diversi tipi di file tutti insieme. Ad esempio con il comando winfr C: E: /n *.docx /n *.xlsx /n *.pptx posso cercare tutti i fle Word, Excel e Powerpoint.

 

 

Figura 7: Ricecra di più tipi di file contemporaneamente

 

Per poter cercare file che contengono una specifica parola nel nome è possibile utilizzare il carattere jolly *. Per cercare tutti file che contengono la parola Azure sarà sufficiente lanciare il comando winfr C: E: /n *azure*

 

 

Figura 8: Ricerca di un file con una specifica parola nel nome

 

Per utilizzare il Segment mode è sufficiente utilizzare winfr.exe /r /n seguito dal percorso di ricerca oppure dal tipo di file cercato.

Nell'esempio sotto ho cercato tutti i file *.DOCX cancellati in C: e ho utilizzato il comando winfr C: E: /r /n *.docx

La ricerca è durata qualche minuto.

 

 

Figura 9: Ricerca dei file di Word cancellati, utilizzando la modalità Segment

NOTA: il consiglio che posso darvi è che se il Default mode non trova i file cancellati, semplicemente aggiungendo lo switch /r potrete effettuare una ricerca più approfondita con il Segment mode e sperare in un risultato migliore.

 

Ricerca con la modalità Signature

 

Il Signature mode funziona in maniera differente perché vengono analizzati i tipi di file e quindi possono essere trovati solo i file cancellati di un certo tipo.

Per utilizzare il Signature mode è necessario utilizzare lo switch /x per specificare il Signature mode e /y: per dichiarare il file Type Group che intendete cercare. Con il comando winfr /# potete visualizzare la lista delle estensioni dei file supportati da Windows File Recovery.

Per cercare tutti i file immagine png cancellati ho lanciato il comando winfr C: E: /x /y:PNG

 

 

Figura 10: Ricerca dei file di Word cancellati, utilizzando la modalità Signature

 

 

Conclusioni

Windows File Recovery è un tool gratuito e potente, che ci permette di risparmiare grattacapi nel momento in cui dobbiamo recuperare un file cancellato e soprattutto quando cancelliamo in maniera frettolosa, magari senza spostare i file nel cestino utilizzando il comando SHITF+CANC. Per approfondimenti vi rimando alla pagina ufficiale https://support.microsoft.com/it-it/help/4538642/windows-10-restore-lost-files