Uno dei problemi più critici per chi gestisce la posta elettronica è assicurarsi che nessuna mail vada persa. Sicuramente viene effettuato il backup del server di posta, ma quanti di voi ne provano realmente il ripristino? E allora può capitare che nel momento in cui si verifica un problema si scopre di non avere backup consistenti o di non sapere qual è la corretta procedura di ripristino.
Mi capita spesso di lavorare con Microsoft Exchange Server, fin dalla versione 5.5, ed una delle problematiche più note è quella relativa al disaster recovery, che anche se negli anni è migliorata, rimane uno dei problemi più sentiti. I problemi possono essere poi molteplici, dal ripristino dell’intero database, alla singola cassetta postale, fino ad arrivare al singolo messaggio di posta elettronica.

Cercando in rete un software adatto a gestire queste situazioni (sopratutto il ripristino di un singolo messaggio) ho scoperto Ontrack Powercontrols (versione per Exchange).

PowerControls offre agli amministratori IT una soluzione semplice, veloce ed economica per gestire operazioni di recupero, ripristino, migrazione e consolidamento di dati in ambiente Microsoft Exchange:

  • Recupero granulare, a livello di singola email, da backup esistenti o file EDB
  • Ripristino su un file PST o direttamente sul server di produzione
  • Potente motore di ricerca, anche su piĂą mailbox contemporaneamente
Ontrack_Powercontrols_0

La nuova versione Ontrack PowerControls 7.0 introduce il supporto a Microsoft Exchange Server 2013.

Potete effettuare il backup col software che preferite e PowerControls vi permetterĂ  poi di accedere al database EDB di Exchange ed estrarne i dati, oppure di accedere ad un server Exchange online nella vostra infrastruttura.

Tramite il software ExtractWizard e con appositi Add-on, PowerControls è in grado di accedere ai backup effettuati da:

  • Windows NT Backup
  • Symantec Backup Exec
  • EMC NetWorker
  • CA ARCserve Backup
  • Symantec NetBackup
  • IBM Tivoli Storage Manager
  • HP Data Protector
  • CommVault Simpana
  • UltraBac
  • Native backups

Ontrack PowerControls ripristina:

  • intere mailbox o singole email
  • allegati, voci di calendario, contatti
  • le cartelle pubbliche
  • i “Personal Archive” e i “Recoverable Items” di Microsoft Exchange Server

Il processo di ripristino è davvero facile:

Ontrack_Powercontrols_1
 
Anche le schermate sono molto intuitive e permettono di usare il prodotto velocemente, subito dopo averlo installato. Powercontrols può essere installato sul server Exchange oppure su una postazione di lavoro. Unico prerequisito è che ci sia Outlook installato.
Subito dopo l’avvio del programma appare un wizard che ci chiede qual’è la fonte da cui vogliamo estrarre le mail:

  • File PST
  • Content Analysis Store
  • Microsoft Exchange (singola mailbox)
  • Microsoft Exchange (tutte le mailbox)

Ontrack_Powercontrols_2

Dopo aver scelto la fonte sarĂ  possibile estrarre intere cartelle oppure le singole mail, come mostrato in figura

Ontrack_Powercontrols_3

In pochi clic sarete quindi capaci di ripristinare singoli elementi, senza dover ricorrere a software di backup che effettuano i brick-level backup.

Per approfondimenti:
- sul sito: http://www.ontrackdatarecovery.it/prodotti-software-hardware/funzionalita-prodotto/migrazione-recupero-dati-exchange/
- demo (video in inglese): http://www.krollontrack.co.uk/flash/demo-opc/index.html
- video tecnici: http://www.ontrackdatarecovery.it/ontrack-powercontrols-demo/
- novitĂ  della versione 7: http://www.ontrackdatarecovery.it/library/krollontrack_opc7_whatsnew.pdf

Inoltre è disponibile una versione del software anche per MS SharePoint.

Che dire?? Da provare assolutamente! Io ne sono rimasto davvero entusiasta!

Nic

Una delle modalità di esecuzione di App-V è quella senza un Server di Management e/o di Streaming. Questa modalità è chiamata Standalone.

Mi capita spesso di effettuare delle "demo" al volo su App-V durante i miei corsi, sopratutto per farne vedere l'interazione coi Remote Desktop Services. Non tutti sanno infatti che le licenze CAL di Remote Desktop Services da Windows 200 R2 in poi includono anche la CAL di App-V. Poichè di App-V si licenzia solo il client e non il Server o il Sequencer (il software per creare le applicazioni virtuali), App-V è già incluso nella licenza per l'uso con Remote Desktop Services!

Allora perchè non "provare" ad usarlo"???

Per prima cosa scarichiamo da MSDN il pacchetto di installazione per App-V per Remote Desktop Services "Application Virtualization for Remote Desktop Services 5.0 Service Pack 1 (x86)" e installiamo sul nostro RDS Session Host il client presente nel pacchetto.

Durante l'installazione verranno anche aggiunte tutte le cmdlet di Powershell per gestire App-V 5.0

Creiamo un'applicazione virtuale per poter testare l'infrastruttura installando il Sequencer (contenuto nel pacchetto) su una macchina Windows 7 oppure Windows 8. Per cominciare potreste provare con un' applicazione semplice da installare, tipo Mozilla Firefox. Sequencing Mozilla Firefox with App-V 5.x

Per creare una nuova applicazione virtuale potete fare riferimento all' articolo How to Sequence a New Application with App-V 5.0 oppure la Video Demo su App-V 5.0 Sequencer

Dopo aver creato l'applicazione virtuale potete copiare tutta la cartella su una share di rete oppure direttamente sul server Session Host.

A questo punto non vi resta che pubblicare l'applicazione. Sul server RDS Session Host aprire una Powershell con privilegi elevati e digitate:

  1. Import-Module Appvclient     (per caricare le cmdlet di App-V)
  2. Add-AppvClientPackage -Path C:\Packages\Firefox\Firefox.appv     (la cartella può essere locale oppure una share di rete oppure un server web)
  3. Publish-AppvClientPackage  -Name Firefox  â€“Global    (il paramentro Global rende l'app disponibile per tutti gli utenti)

in altenativa potreste concatenare le due cmdlet uando il pipe "|" e scrivendo

Add-AppvClientPackage -Path "\\Server\Packages\Firefox\Firefox.appv"   |   Publish-AppvClientPackage  -Global

L'applicazione sarĂ  pubblicata e disponibile nello Start Screen e potrĂ  essere eseguita. Inoltre è possibile distribuirla anche come RemoteApp. Basta andare nel pannello di configurazione delle RemoteApp e verrĂ  vista come una delle applicazioni installate sul Session Host.

Le cmdlet di importazione e pubblicazione che vi ho indicato valgono ovviamente anche se usate il client desktop.

Questo tipo di configurazione vi evita di dover preparare e configurare il Server di Management e quindi velocizza tantissimo il processo di Deployment.

Per chi volesse approfondire i comandi disponibili, vi rimando all'articolo Administering App-V using PowerShell

A questo punto non vi resta che provare!

Nic

 

 

Ciao a tutti,

Giusto poche righe per ricordarvi che come moderatore del Corner Tecnico del Sito www.BYOD.it ho scritto una serie di articoli/wiki sulle implementazioni dei diversi scenari di BYOD offerti dai maggiori vendor del mercato (Microsoft, VMware, Citrix), che potrebbero essere una bella lettura ed uno stimolo a realizzare i laboratori proposti, appena tornati dalle vacanze estive.

Un esempio degli articoli pubblicati?

Dategli subito un'occhiata!

Nic